Algobussola N°7 del 30/04/2021

Algobussola

Buongiorno e ben ritrovati!

Nella puntata di oggi, vi parlero’ della mentalità (o mindset che dir si voglia) necessaria per raggiungere l’obiettivo finanziario piu’ ambizioso per oltre il 99% degli italiani. Italiani che da sempre sono reputati un popolo di risparmiatori… Ma che nell’era dei tassi a zero stanno “tirando la cinghia” o se preferite vedendosi costretti a risparmiare ancor di piu’ per via della pandemia, non sanno come fare a cercare di guadagnare piu’ dell’1% annuo a tasso fisso che è cio’ che gli propone il sistema finanziario mainstream.

Di primo acchito e con logica, la soluzione piu’ semplice per raggiungere l’obiettivo suddetto, verrebbe da dire che è quella di comportarsi in maniera diametralmente opposta al “club dei 149”, ma purtroppo, battute a parte, anche se utile, un simile comportamento non è sufficiente.

Se partiamo infatti dal presupposto che la personalità di ogni essere umano è composta da atteggiamenti, comportamenti e valori, ci renderemo presto conto che il mindset, non è altro che il modo di pensare di una persona, la sua chiave di lettura con la quale riesce a interpretare la realtà che lo circonda, gli avvenimenti che direttamente od indirettamente la riguardano o la riguarderanno in futuro.

Ma perchè è un elemento fondamentale ed è la discriminante che fa un investitore di successo oppure no?

Molto semplicemente perchè il mindset è cio’ che causa la reazione di un individuo agli eventi piu’ importanti che lo riguardano nella vita, o se preferite, il percorso mentale che lo porta a dare una spiegazione alle casualità che gli capitano ogni giorno.

Per chi non l’avesse mai letto, suggerisco un altro dei capisaldi della mia formazione, scritto da Nassim Nicholas Taleb: un altro capolavoro assoluto che, insieme a “Padre Ricco Padre Povero” di Kiyosaki andrebbe (a mio modesto parere) obbligatoriamente fatto leggere, discutere ed approfondire a tutti gli alunni di tutte le scuole di ogni ordine e grado.

Chi desiderasse acquistarlo per poterlo conservare nella propria collezione delle opere degne di essere tramandate ai posteri, non ha che da CLICCARE SU QUESTO LINK.

Cos’ha di tanto speciale questo libro? Il fatto che mediante un esempio semplicissimo, dimostri come né il ragionamento deduttivo né quello induttivo siano infallibili. Il limite del ragionamento secondo cui “tutti i cigni sono bianchi” è dato dai limiti della propria personale esperienza, che ci fa credere che non esistano cigni neri.
Tutti noi abbiamo visto cigni bianchi, ma chi di noi ha mai visto un cigno nero?
O se preferite, come vivreste la vostra vita se un bel giorno scopriste che “il sistema” vi ha presi per i fondelli tutta la vita raccontandovi che i cigni esistono esclusivamente bianchi?
Un qualsiasi argomento, dipende dalla verità delle sue premesse: una falsa premessa può portare a un risultato sbagliato e dei dati limitati porteranno inevitabilmente ad una conclusione non corretta… Quando non tragica!

Siccome la mentalità di ogni persona è basata principalmente sulla formazione ricevuta da chi ha provveduto alla sua educazione (la famiglia in primis ma anche la chiesa, la scuola e gli amici durante la fase adolescenziale), risulta ben comprensibile come ogni individuo posto di fronte alla medesima identica situazione la vivrà e soprattutto la decodificherà mediante la propria chiave di lettura, chiave di lettura che si è costruita, solidificata e oserei dire cristallizzata nell’arco della vita dell’individuo stesso.

Il classico esempio del bicchiere: mezzo pieno, mezzo vuoto o semplicemente a metà?

Chi ha ragione? Ovviamente tutti e tre (ricordatevi sempre i Rossi, i Bianchi e i Verdi)!

Ma “aver ragione” non è sufficiente per diventare ricchi, visto che la medesima situazione che da qualcuno puo’ essere vissuta come fonte di stress, da un altro puo’ essere vissuta come fonte di incertezza e, da qualcun altro ancora come un’opportunità.

Ovviamente, se vogliamo far parte dei “VERDI” sarà necessario far si’ che il mindset porti alla ricerca di quante piu’ opportunità possibili all’interno del nostro percorso di vita e, visto che tale abilità in rarissimi casi è innata, molto piu’ spesso dovrà essere indotta mediante un allenamento costante e continuo.

E’ bene precisare pero’ che allenarsi con le persone sbagliate non ci porterà di certo a raggiungere l’obiettivo che ci siamo prefissati, visto che sintanto che ci confronteremo con i Rossi ed i Bianchi non potremo far altro che “s”ragionare come loro, o se preferite saremo “zavorrati” ed inutilmente appesantiti da culture ed ambienti, che tutto hanno fuorchè l’abitudine al successo nel proprio DNA.

Che piaccia o no, proprio perchè essendo esseri umani discendiamo dagli animali, subiamo continuamente l’influenza del branco da noi frequentato: dell’ambiente e del mondo esterno a noi piu’ prossimi. E’ quindi ovvio che l’influenza che gli altri possono avere sulla personalità di un individuo (soprattutto in fase di crescita) diventi basilare o se preferite è di fondamentale importanza scegliere con estrema attenzione DA CHI E PERCHE’ lasciarsi influenzare, per far sì che questa “contaminazione” sia proficua, visto che se continuiamo a frequentare i piccioni o peggio ancora i merli, non potremo sicuramente imparare nè a volteggiare nè e a volare liberi come aquile!

Una volta compreso che non esiste essere umano che non venga influenzato sia in bene che nel male dalle persone che lo circondano vediamo di andare a capire quali sono i principali presupposti del mindset che contraddistingue gli investitori che ottengono risultati:

1) Non avere pregiudizi ma bensi’ analizzare in modo oggettivo i numeri che ogni volta si trovano di fronte, cercando di interpretarli senza alcun preconcetto e senza aver paura nè di ammettere di aver sbagliato, nè di cambiare idea.
Capire di aver sbagliato ed intervenire prima che sia troppo tardi è infatti un chiaro sinonimo di una notevole apertura mentale che predispone ad atteggiamento molto ricettivo di chi e’ sempre “con le antenne dritte” e preparato a cogliere ogni minimo segnale di cambiamento.

2) Saper accettare i consigli di chi ha più esperienza in ogni specifico settore, senza prendere per oro colato tutto quel che viene detto “dall’esperto di turno”, ma è fondamentale coglierne l’input, filtrarlo, fargli “la tara” ed infine rielaborarlo secondo il nostro campo di noto per adattarlo alla situazione che ci si trova di fronte.

3) Chiarirsi su cio’ che si desidera per il proprio futuro, visto che se vogliamo una vita da Rossi e da Bianchi di sicuro non l’avremo da Verdi.

4) Evitare le credenze limitanti: chi non è riuscito ad avere successo nella vita, chi si arrabatta ritrovandosi sempre a fine mese con pochi Euro in tasca (se non addirittura con un nuovo debito contratto), è portato a pensare che colui che abbia raggiunto il successo lo abbia fatto principalmente grazie ad una buona dose di fortuna e che pertanto i propri obiettivi, li abbia raggiunti principalmente grazie alla buona sorte che gli è stata mandata dalla dea bendata. Ovviamente non è così visto che entrambe le posizioni presenti nei quadranti del lato destro di Kiyosaki (imprenditori ed investitori di successo), lo sono diventati poichè dapprima hanno individuato la strada per raggiungere gli obiettivi prefissati e poi perchè metodicamente hanno seguito un percorso ben decodificato che è partito da una loro precisa volontà scaturita da un “clic” che un bel giorno gli ha fatto cambiare per sempre il modo di essere e, soltanto attraverso le strategie che si sono poi trasformate in azioni hanno raggiunto (con il tempo, magari parecchio) quel livello di benessere personale al quale aspiravano inizialmente.

A tal proposito mi permetto sempre di ricordare che cio’ che scrivo non è indirizzato a coloro che chiamo “iperimpegnati con elevata disponibilità economica” poichè disponibili a barattare il loro tempo per il denaro, lavorando piu’ di 12 (magari 14, 16, 18 ore al giorno) in cambio di inutili status symbol ma bensì a chi, avendo capito che il tempo e la salute sono le variabili piu’ importanti della nostra unica occasione che ci è stata data di vivere su questa terra ed ha consapevolmente deciso di esser soddisfatto di una cifra sufficiente a coprire le proprie spese preferendo vivere dalle rendite derivanti dai propri investimenti che non passare la vita nel sangue, nel sudore e nelle lacrime per pagare i debiti contratti da sè stesso o da quelli che riteneva fossero “i propri cari” e che in realtà, grazie allo stile di vita concessogli, si sono dimostrati piu’ che cari, “costosi”.

Molto interessante a tal proposito l’articolo sul Corriere di oggi:

Vediamo quindi di ricordarci sempre che non sarà possibile raggiungere i nostri obiettivi se non si ha bene in mente quali essi siano poichè chi non ha i propri traguardi chiari, navigherà a vista e sarà destinato a non raggiungere mai la meta prefissata.

Vi lascio quindi con una poesia stupenda tratta da quella che viene comunemente indicata come la “Divina Commedia americana”: l’Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters. Per chi non l’avesse mai letta, quest’opera non è nient’altro che una collezione di epitaffi scolpiti sulla lapide dei tantissimi personaggi di fantasia abitanti in un paese immaginario del selvaggio West…

Questo è quello di George Gray, che vi posto affinchè ci ricordi che se anche un colpo di fortuna è sempre possibile ed auspicabile, (ad esempio dopo aver pubblicato sul blog del nostro ufficio studi l’articolo della settimana scorsa il #BITCOIN ha preso piu’ del 10% in 2 giorni e del 20% in 6, ma non è stato certo merito del mio articolo) ben difficilmente arriverà lontano chi non sa dov’è nè dove sta andando.

Certo di avervi fornito qualche spunto su cui meditare, in attesa del prossimo numero, come al solito vi auguro oltre che buon weekend anche buone, anzi ottime riflessioni.

Carlo Zanghi
Presidente Ufficio Studi Assodir
800-587.912

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Questo articolo contiene solo informazioni generali. Nella misura in cui qualsiasi informazione contenuta in questo articolo sia un consiglio finanziario o di investimento, è un consiglio generale e rivolto ad un pubblico indistinto visto che non tiene conto della particolare situazione finanziaria, degli obiettivi o delle esigenze dei singoli investitori. Gli investitori dovrebbero valutare se la consulenza è appropriata alla luce delle loro particolari circostanze finanziarie prima di investire e, se necessario, richiedere una consulenza professionale. Tutte le opinioni espresse in questo blog sono espresse a nome dell’Ufficio Studi Assodir – Associazione A.D.I.R. per i lettori della nostra rubrica “ALGOBUSSOLA DELL’INVESTITORE”©